giovedì 2 ottobre 2008

La triplice intesa

(ASCA) - Roma, 30 set - Come combinare la fede e la politica. In che modo e in che misura la religione puo' influenzare le scelte di uno Stato. Sono questi i temi dibattuti all'incontro tra il segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone, l'ex ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, e il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in occasione dell'uscita di 'Astenia 42'. Bertone ha spiegato che ''nella distinzione dei ruoli, la politica ha bisogno della religione'', e ha espresso soddisfazione perche' ''si registra una certa convergenza sul fatto che la politica e il mercato non siano tutto''. La religione, quindi, e la ricerca del bene comune, sono indispensabili alla politica. ''La conferma - spiega Bertone - viene anche dall'odierna crisi finanziaria: laddove si cerca il proprio profitto e non si cerca il bene, si annulla anche il profitto stesso''. Secondo il cardinale e' ''opportuno, oltre che legittimo'' che i cristiani partecipino alla vita politica, altrimenti ''i valori della secolarizzazione prevarrebbero''. Tuttavia ''la Chiesa non puo' prendere nelle sue mani la societa' pubblica'', insomma non puo' sostituirsi allo Stato ''ma non puo' neanche restare ai margini della lotta per la giustizia. In democrazia rispettare le posizioni diverse e' doveroso, ma le scelte contro la natura umana sono dannose e la natura umana - ha concluso Bertone - non cambia con le maggioranze parlamentari''. Massimo D'Alema, da parte sua, ha rilevato un ''forte ritorno della religione ad occupare lo spazio pubblico. E' un fenomeno del nostro tempo - ha detto - e nasce dalla crisi dell'ideologia del benessere''. D'Alema ha ammesso che il ruolo sociale della religione e' ''straordinariamente positivo, fattore di coesione della societa'''. Dalla religione vengono anche nuove guerre, come e' accaduto nei Balcani. ''Il mondo e' sembrato tornare indietro, non andare avanti. L'Islam si accompagna ad un fondamentalismo carico di rischi''. Per questo, ha concluso D'Alema, ''c'e' bisogno della laicita' della politica. Il mondo ha bisogno di istituzioni in grado di favorire la convivenza e il dialogo in un mondo globale''. E il cristianesimo ''deve guardarsi da quella tentazione di un rapporto con il potere, tentazione dalla quale tutte le fedi religiose devono guardarsi''. Nel suo intervento Tremonti ha sottolineato che ''anche nel governo si comincia a parlare di economia sociale di mercato. I vecchi attrezzi - ha aggiunto - non funzionano per capire le novita'''.



Europa unita ... finalmente con la benedizione del Vaticano?

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