venerdì 12 settembre 2008

Laicismo "cristiano"


Parigi, 12 set. (Apcom) - Il Papa è convinto che "una nuova riflessione sul vero significato e sull'importanza della laicità" sia "divenuta necessaria". Infatti, se da una parte "è fondamentale insistere sula distinzione tra l'ambito politico e quello religioso", dall'altra occorre "prendere una più chiara coscienza della funzione insostituibile della religione per la formazione delle coscienze e del contributo che essa può apportare, insieme ad altre istanze, alla creazione di un consenso etico di fondo nella società".

Parigi, 12 set. (Apcom) - La Francia "è molto spesso al centro della preghiera del Papa"; le sue radici, "come quelle dell'Europa, sono cristiane". Benedetto XVI esordisce così nel discorso - atteso e importante - rivolto al presidente francese Nicolas Sarkozy, durante la sua visita di cortesia all'Eliseo, prima tappa del viaggio in terra francese.

giovedì 11 settembre 2008

Giro giro tondo, casca il mondo...

...casca la terra; tutti giù per terra.

lunedì 8 settembre 2008

PIO XII

«Il giorno che la Santa Sede si assoggetterà ad una nuova Europa di politici e diplomatici, una Europa centrata su Brusselles e Parigi, in quel giorno cominceranno veramente i grandi guai per la Chiesa» - Frase di Papa Pio XII

Malachi Martin, «The windswept house» p.7

sabato 6 settembre 2008

Ue, Napolitano: "Serve un responsabile unico"

Cernobbio - L’Unione Europea deve costruire una politica estera e di sicurezza comune con la guida di un solo responsabile, come previsto dal trattato di Lisbona. Secondo il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non ci si può affidare al solo Consiglio Europeo, specie quando scoppiano crisi internazionale come avvenuto recentemente in Georgia.

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lunedì 11 agosto 2008

sabato 9 agosto 2008

Segni premonitori...

*** w80 15/8 p. 19 par. 1***

Che accadrà quando tutti quelli che professano una religione saranno distrutti o costretti a rinunciare al loro culto? Che specie di mondo sarà quello? Sarà la specie di mondo che secondo la Bibbia deve presto arrivare, un mondo irreligioso di breve durata.


L'escatologia nella teologia moderna [1]

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1. Adolf von Harnack e Albert Ritschl: Escatologia modernizzata.
L'escatologia liberale o modernista fu fortemente influenzata dal progresso tecnico e scientifico del secolo passato, che produsse un fermento intellettuale non indifferente. In teologia, i liberali volevano conciliare la fede cristiana con il metodo scientifico, credendo di poter riscoprire cosí il "Gesù storico". Secondo loro, Gesù era un maestro umano e il primo "cristiano"; egli chiamava tutti a credere con lui, ma non necessariamente in lui.

Ecco una sintesi del pensiero liberale nella chiesa protestante all'inizio del XX secolo:

(a) La paternità di Dio, cioè, Dio è il Padre di tutti gli esseri umani.
(b) Il valore inestimabile della persona umana: l'uomo, essendo oggetto dell'amore di Dio, deve essere oggetto anche del nostro.
(c) Il regno di Dio non è un'epoca del futuro, ma è presente con noi oggi.
(d) La seconda venuta di Cristo non significa un ritorno fisico, ma la vittoria che sarà manifestata quando il regno di Dio sarà fermamente stabilito.
(e) Il progresso è inevitabile in tutte le sfere e la cristianizzazione del mondo dovrà toccare ogni aspetto della vita umana, specialmente quelli sociali, politici ed economici. Quando questo progresso si sarà realizzato, si sarà verificato il ritorno di Cristo.